Amazon lancia un'intelligenza artificiale vocale realistica

Amazon continua a spingere sull’intelligenza artificiale, e ha ora sviluppato un’assistente AI dalla voce simile a quella umana. C’è anche un’importante novità per i retailer sulle piattaforme online: la presentazione di una nuova autocertificazione. Infine, parliamo di come l’AI potrebbe influenzare il traffico dei motori di ricerca in futuro.
Aggiornamenti: Amazon
Amazon sta testando l’auto-play dei video dei prodotti nei risultati di ricerca. I video disponibili nella galleria dei prodotti vengono quindi riprodotti automaticamente. Anche le variazioni dei prodotti sono ora visualizzate nei risultati di ricerca, dove è possibile cliccarle direttamente. Sembra che entrambe le funzionalità siano in fase di test nell’app del marketplace USA.
Novità: Amazon
L’AI di Amazon suona come un essere umano
Amazon ha raggiunto l’ennesimo traguardo nello sviluppo dell’intelligenza artificiale: una voce AI che comprende e risponde al linguaggio umano. Gli ultimi progressi mostrano un notevole avvicinamento ai modelli del linguaggio umano.
Base TTS è il più grande modello linguistico a oggi mai creato, ed è stato addestrato con oltre 100.000 ore di dati vocali.
L’AI ha ormai raggiunto un’impressionante somiglianza con la voce umana, rendendo così l’interazione con i sistemi a comando vocale ancora più naturale.
Con una riproduzione vocale realistica, i dispositivi a comando vocale come gli altoparlanti Echo possono offrire un’esperienza utente particolarmente fluida e intuitiva.
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Novità: E-commerce
Nuova autocertificazione per i retailer e-commerce
Le aziende che vendono su un marketplace, come eBay o Amazon, sono ora tenute a presentare una nuova autocertificazione.
Quest’ultima obbliga i professionisti a offrire solo prodotti o servizi conformi alle disposizioni applicabili del diritto dell’UE.
Conseguenze per i rivenditori: se l’autocertificazione non viene presentata in tempo, si corre il rischio di multe e restrizioni sulle vendite sulle piattaforme.
È comunque responsabilità della piattaforma richiedere tale autocertificazione.
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Novità: AI nella vendita online
L’AI prende il posto dei motori di ricerca
Le previsioni di Gartner tomostrano che l’utilizzo dei motori di ricerca potrebbe diminuire del 25% entro il 2026, con chatbot AI e altri assistenti virtuali che guadagneranno invece terreno.
L’AI generativa potrebbe diventare un’alternativa capace di rispondere alle domande degli utenti precedentemente dirette ai motori di ricerca tradizionali.
L’utilità e la qualità dei contenuti potrebbero comunque essere determinanti per il successo nei risultati di ricerca organici. I contenuti derivanti dall’output generato dall’AI non possono quindi fare a meno di conoscenze specialistiche, esperienza, autorevolezza e affidabilità.